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« La tua rabbia è davvero attuale? Il segreto dei "libri aperti" nell'inconscio »

  • fredericjmeloy7
  • Feb 7
  • 2 min read

Perché la nostra rabbia nasconde spesso ferite d’infanzia? 📚💔

L’inconscio è una biblioteca affascinante. A volte, un libro si rifiuta di essere riposto e rimane aperto sul tavolo, dettando le nostre reazioni presenti attraverso il prisma dei nostri dolori passati. Oggi voglio condividere con voi una riflessione nata da una seduta molto intensa nel mio studio.


La storia di un meccanismo di difesa

Recentemente, un cliente è venuto da me per una questione di dipendenza. Durante il nostro colloquio, è emerso un altro tema profondo: una rabbia intensa che provava ogni volta che i suoi cari frequentavano persone con cui lui aveva avuto un contrasto. Per lui, era una questione di lealtà assoluta: "Se mi ami, non parli con chi mi ha fatto del male." 🙅‍♂️

In apparenza, la sua reazione sembrava una semplice richiesta di rispetto. Ma in realtà, il motore era molto più antico e profondo.


La ferita da abbandono: quando il passato prende il comando

Scavando nella sua storia, abbiamo portato alla luce un’assenza paterna molto segnata. Da bambino, non aveva ricevuto l’amore e la presenza di cui aveva bisogno. Il suo inconscio aveva quindi creato una "scorciatoia" emotiva:

"Se qualcuno che amo frequenta il mio 'nemico', mi tradisce e rischio di essere abbandonato di nuovo." 🛡️

La sua rabbia non era cattiveria verso i suoi cari, ma paura. Era un meccanismo di difesa estremo per evitare di rivivere l'insopportabile dolore del rifiuto.


La metafora della biblioteca: riporre i propri libri emotivi

Come spiego spesso, il nostro inconscio funziona come una biblioteca:

  1. Il libro aperto: Finché un evento doloroso non viene "elaborato" (ovvero finché le emozioni associate non vengono accolte e liberate), il "libro" di quell'evento rimane aperto. Continua a girare in loop.

  2. La reazione automatica: L'inconscio, per proteggerci da un dolore simile, attiva degli allarmi (rabbia, fuga, chiusura). 🚨

  3. Il riordino: Guarire significa riuscire a trattare quell'emozione per poter finalmente riporre il libro sul suo scaffale. Il ricordo resta, ma non detta più i nostri comportamenti presenti.


Liberarsi per non privarsi più dell'amore

Il paradosso di questi meccanismi è che finiscono per farci più male che bene. Isolandosi per paura di essere ferito, il mio cliente si privava proprio dell'amore e della vicinanza di cui aveva tanto sofferto la mancanza da bambino. Si chiudeva in una prigione emotiva costruita per proteggersi. ⛓️

Prendere coscienza dei propri "libri aperti" è il primo passo verso la libertà emotiva.

« E se la tua rabbia fosse solo l’eco di un libro rimasto aperto? » 📖✨
« E se la tua rabbia fosse solo l’eco di un libro rimasto aperto? » 📖✨

Dietro ogni reazione eccessiva si nasconde spesso un meccanismo di difesa creato per proteggerci da una ferita passata. Finché quel "libro" non viene riposto nella biblioteca del nostro inconscio, continuerà a influenzare le nostre emozioni.



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